Lucilla la lucciola

Scuola Materna “Il Campino”, Sezione B
Istituto Comprensivo Mazzoni, Prato (FI)


Bip bip… una lucina flebile si accende e di spenge nel buoi, è Lucilla la lucciola che vola sul prato. “Dove andate coccinelle?”
“A giocare a nascondino, vuoi venire con noi?”
“Mi trovereste subito per colpa della mia lucina!”
“E’ vero, scusaci, sarà per un’altra volta ciao ciao!”
Lucilla non può giocare con le coccinelle e questo la rattrista un po’.
“Dove andate zanzare?”. “Zzzzzzz a pungere e ronzare zzzz!”
“Posso venire con voi?”. “No con la tua luce ci vedrebbero e non potremmo più divertirci!”. Lucilla non può andare neppure con le zanzare ed è sola sul prato. “Ehi farfalle notturne dove andate?”.
“Al cinema a vedere un film ma tu non puoi venire perché faresti luce a lì bisogna stare al buio”. “Peccato!”
Lucilla deve rinunciare anche stavolta e continua a volare silenziosa sul prato quando una lacrima le scivola giù e va a cadere nella vasca dei pesci rossi. “Ciao Lucilla sei sola anche stasera?”.
“Eh sì non posso far niente di divertente per colpa della mia lucina, sono proprio sfortunata!”
“Che stai dicendo sciocchina!”
“Perché non ci credi?”
“Avvicinati e fai un po’ di luce sull’acqua!”
Lucilla vola a fior d’acqua e subito un riflesso argenteo prende forma e assume sembianze strane che fanno divertire i pesciolini “Guarda papà i giochi di prestigio! Sembra una stella, ora un fiore, ora un cagnolino…”
“Che bello questo gioco grazie Lucilla!”
“Non c’è di che mi piace stare con voi! Siete dei veri amici”.
“Ci fa piacere e per merito tuo adesso possiamo vedere anche di notte e così non dobbiamo più andare a letto tanto presto la sera”.