Il gatto di Lucy

Noelle Stadler, Primary School Joppenholf
Maastricht (Olanda)

''Vieni qui Lemony", urlò Lucy Hoffgin al suo gatto. "E' l'ora di andare al lavoro di mammina. Sono in macchina".

"Miao", rispose Lemony salendo in macchina con un saltino.

Lemony e Lucy stavano andando al Deposito degli Autobus (o DA come lo chiamavano gli autisti) dove lavorava Lucy. Lucy era stata un'insegnante alla vicina scuola di Pittsburth, Pennsylvania, negli Stati Uniti, fino a che non era andata in pensione. Appena qualche settimana di noiosa pensione e Lucy aveva deciso che aveva bisogno di qualcosa da fare per rendere il pensionamento più eccitante. Decise che quel qualcosa sarebbe stato un lavoro come autista di pullmini scolastici per una compagnia chiamata Primo della Classe Spa, così perseguì il suo scopo e ora era un'autista a pieno titolo sull'autobus numero 27. Portava sempre Lemony al lavoro così poteva giocare con gli autisti fuori servizio nella stanza di ritrovo durante le pause e con i ragazzi sul suo autobus durante le corse giornaliere.

Quando la macchina alla fine arrivò al DA, era l'ora di timbrare il cartellino e andare alla prima fermata. I ragazzi adoravano avere Lemony sull'autobus. Giocavano con lui, gli raccontavano segreti e lo coccolavano. Lemony amava queste attenzioni. Rispondeva ai giochi, ascoltava e faceva le fusa. Quando le corse del mattino finirono, Lucy e Lemony ritornarono al DA per il pranzo.

Dopo pranzo, il capo di Lucy la chiamò nel suo ufficio.

"Lucy - disse il suo capo - mi dispiace, ma non puoi più portare Lemony sull'autobus durante le corse. C'è un bambino che inizierà a prendere il tuo autobus questo pomeriggio: si chiama Sam ed è allergico ai gatti". “Va bene, se può stare qui nel frattempo. Che brutto che non possa più venire. I ragazzini lo adorano veramente. Un bambino mi ha persino detto che ha preso voti migliori nei compiti in classe nei giorni in cui Lemony era sull'autobus" disse Lucy.

"C'è un'altra cosa di cui volevo parlarti. Anche il papà di quel bambino è estremamente allergico".

"E questo che c'entra con Lemony?" "Beh, uno dei consiglieri della 'Primo della Classe', sai, ha deciso che quel tipo sarebbe un manager migliore di me. Sono stato licenziato, e lui prenderà il mio posto".

Lucy gli augurò buona fortuna per un nuovo lavoro e andò a prendere i bambini col pullman, tutta sola. La corsa sembrò più lunga e tranquilla del solito. Lucy era così occupata a pensare a quello che le aveva detto il suo capo che si dimenticò qualche fermata. Tranne il ragazzino nuovo, tutti chiesero di Lemony o i loro occhi facevano capire che avrebbero voluto farlo.

Per qualche giorno al mattino Lucy fu quasi costretta a legare Lemony alla ringhiera per farlo rimanere a casa. I voti di molti bambini peggiorarono un po’. Pochi autisti parlavano durante la pausa pranzo. Alla fine, tutti si abituarono a non avere intorno Lemony. Persino Lemony non provò a lungo ad andare con Lucy al lavoro.

Una mattina, tutto sembrava normale fino a quando alcuni ragazzini della prima corsa incominciarono a fare confusione in fondo all'autobus. Lucy chiese loro che cosa stesse succedendo e i ragazzi risposero che Lemony stava seguendo l'autobus...ed era vero!!! Lemony aveva continuato a seguire Lucy per tutto il giorno, e la seguì per il resto della giornata. Ogni volta che era stanco poteva saltare sul retro del bus. Gli autisti andavano fuori a sedere con lui nella pausa pranzo. Questo continuò per vari giorni. Lucy era così spaventata che Lemony potesse venire colpito da un'auto che era più attenta nel guidare, ma non fu mai investito e così ricominciò a guidare normalmente. Questo fu un errore di cui si rammaricò profondamente.

Un giorno, Lucy stava passando una giornataccia. I bambini che preferiva delle varie corse erano malati e lei si era svegliata così tardi che non aveva avuto tempo per fare colazione. Inoltre, si era ricordata di aver dimenticato il pranzo sul tavolo della cucina quando era a metà strada per il DA e era dovuta tornare a prenderlo e così era arrivata al lavoro con 10 minuti di ritardo. Questo significava che doveva trovare un modo per tagliare 10 minuti dalla sua normale tabella di marcia se voleva portare i bambini a scuola in orario. Questo aveva stressato Lucy così tanto che stava accelerando e guidando un po’ distrattamente.

Sulla via di ritorno al DA per pranzo, girò un po’ troppo velocemente ad un angolo. In quel momento Lemony, che stava aggrappato sul davanti dell'autobus per una volta, fu scagliato giù e colpì la strada. Le gomme dell'autobus gli passarono sopra. Lucy accostò immediatamente e saltò giù per vedere cosa era successo, sperando che malgrado tutto stesse bene.

La situazione era molto peggiore di quella che Lucy si aspettava. Una coperta di sangue copriva la strada e la parte davanti dell'autobus.

Lemony giaceva sul fianco sinistro sotto l'autobus, in stato d'incoscienza e respirando a fatica. Le zampe sinistre erano stese in fuori con una strana angolatura e si vedevano alcune costole. Lucy non aveva alcuna formazione come veterinaria, ma non ne aveva bisogno per capire che Lemony si trovava in brutte condizioni e che non doveva essere mosso.

Chiamò un veterinario e chiese a un altro autista di fare le sue corse pomeridiane per poter stare con Lemony. Sembrava che il veterinario ci mettesse un'eternità ad arrivare.

Quando finalmente il veterinario arrivò sul posto, restò senza fiato a vedere in che condizioni si trovava Lemony prima di metterlo in macchina e di portare lui e Lucy all'ospedale per gli animali. All'ospedale degli animali, a Lucy fu detto di andare nella sala d'aspetto e di riempire alcuni moduli mentre Lemony veniva visitato. Uno dei dottori le disse in tono sommesso di non aspettarsi molto.

Lucy finì di completare i moduli e si sedette nella sala d'aspetto, sperando che Lemony stesse meglio di come sembrava. Una dottoressa entrò e le chiese di seguirla nel suo ufficio.

"Signora Hoffgin, al suo gatto, Lemony, resta una settimana di vita. Questo a meno che non gli facciamo un intervento chirurgico che costerebbe circa 1000 dollari" disse la dottoressa.

"Oh,...beh, mille...mille dollari è,...oh beh...io non ho proprio...oh povero Lemony..." gridò Lucy.

"Le darò 6 giorni per darmi i soldi se può permettersi il trattamento", disse la dottoressa.

Lucy lasciò l'ospedale in lacrime. Andò a casa. Il giorno seguente andò al lavoro, sentendo la mancanza del suo 'segugio di auto'. Nessuno sull'autobus sembrava accorgersi che Lemony non li stava seguendo. Lucy provava a non piangere, ma fu troppo difficile non farlo quando raggiunse il punto in cui era successo. Nessuno alla pausa pranzo si accorse che Lemony se n'era andato o chiese cos'era successo. Lucy sembrava l'unica persona al mondo che sentisse la mancanza di Lemony.

Questo continuò per circa 6 giorni.

Una settimana dopo lo scontro gatto-autobus, il capo di Lucy la invitò a cena a casa sua alle 5:30. Lucy accettò e arrivò alla porta di casa alle 5:29.

Il suo capo la fece entrare in salotto. Era tutto buio. All'improvviso si accesero le luci e tutti i bambini dell'autobus e tutti i suoi colleghi autisti saltarono fuori da dietro ai mobili e gridarono "SORPRESA!!!".

"Che cos'è?" chiese Lucy "E' una festa di compleanno a sorpresa", le disse un bambino della prima corsa.

Lucy era sbalordita. Con tutte le preoccupazioni per Lemony si era quasi dimenticata che quel giorno era il suo compleanno. Si stava divertendo e si sentiva un pochino in colpa perché si stava divertendo nell'ultimo giorno di vita del suo gatto. Avrebbe dovuto passare il tempo con lui, non festeggiando. Si sentiva così male, cioè, si sentì male fino al momento dei regali.

Sulla tavola che ospitava i suoi regali c'era solamente un regalo. Era largo e aveva qualche buco sopra. L'incarto era giallo e aveva disegni di limoni sopra. Lucy si stava chiedendo se fosse un altro gatto per rimpiazzare Lemony, ma non sapeva se avrebbe sopportato di averne un altro così presto. Lentamente scartò il regalo. Sotto lo strato di carta regalo c'era...un altro strato di carta regalo.. Sotto lo strato di carta regalo c'era...uno strato di pellicola. Sotto questo strato di pellicola c'era...uno strato di carta regalo stracciata.

"Ma il regalo è carta da rifascio?" chiese Lucy "No, ho solo avuto difficoltà ad incartarlo" disse il suo capo "ti prometto che questo è l'ultimo strato di carta regalo".

Dentro all'ultimo strato di carta regalo c'era...una scatola. Dentro la scatola c'era Lemony!!!!!

Aveva qualche fasciatura e un po' del suo pelo era stato rasato, ma era tornato quasi normale per il resto.

"Cosa è successo?" chiese Lucy "Beh" disse Sam "Mia mamma è la veterinaria che ti ha parlato dell'operazione. Quando è arrivata a scuola per pranzo per fare il turno di volontariato mi ha parlato dell'intervento. Mi ricordavo che mio padre aveva detto che eri una dipendente così brava che voleva farti un regalo ma non sapeva cosa poterti regalare e uno dei tuoi amici gli ha detto che oggi era il tuo compleanno. Ho deciso che avremmo organizzato una festa di compleanno con tutti gli autisti e i bambini del pulmino. Invece di portare regali gli è stato chiesto di raccogliere dei soldi per pagare le cure di Lemony. Tutti hanno accolto l'idea e così eccoci qui. Alla fine ci è avanzato un po’ di denaro in più rispetto al necessario e lo abbiamo usato per fare in modo che non avesse più sul pelo quella sostanza a cui sono in realtà allergici coloro che sono allergici ai gatti, così ora potrà prendere il pulmino e entrare al DA!".

"Ma come siete riusciti a dirlo a tutti?" chiese Lucy.

"Beh - disse il suo capo - io ho un bambino in ognuna delle tue corse e io stesso al lavoro, così ognuno lo ha detto alle persone della propria corsa o, nel mio caso, ai colleghi".

"Accidenti! Grazie a tutti! Che meraviglia! Lemony e io vi siamo molto riconoscenti!" disse Lucy. Così Lucy e Lemony andarono al lavoro insieme e tutti furono felici.